Consigli per gli acquisti
Banner "Verticale" 160x150 px 4 insieme
Il banner verticale è posizionato sul lato sinistro della home-page del giornale al fianco del box contenente le principali notizie.
Il banner ha le dimensioni standard di 160×150 pixel, possono essere acquistati altri 3 spazi sino a raggiungere le dimensioni finali 160×600 pixel. E’ visibile anche dal lettore che consulta una news, ed in questo caso il banner si trova a destra della news.
Insieme al banner viene proposto al cliente anche uno spazio su trovaincitta.it, sul quale può indirizzare il link della comunicazione pubblicitaria.
"Il silenzio Perfetto" di Ilaria Mazzeo
Il silenzio perfetto
ILARIA MAZZEO
Intermezzi, 2009
122 p. 10 Euro
Il libro:
Da un certo punto della vita in poi avevo avuta ben chiara in mente la strada da seguire in tutte le situazioni, anche perché ero stata molto attenta a pianificare qualsiasi cosa. Gli imprevisti li avevo ignorati, accantonati o addirittura distrutti, procedendo come un carro armato verso… verso cosa?
Sulla sua strada Ginevra incontra infine imprevisti troppo grandi da aggirare: la scomparsa del fratello e un nuovo amore, un dolore troppo forte e una passione così intensa che sembra impossibile da credere reale. Divisa tra la tentazione di lasciarsi andare e la volontà di reagire, deve trovare comunque la forza di affrontarli e di riprendere a vivere.
Una storia che racconta il dolore con leggerezza e coraggio, avvolgendolo con le parole fino a relegarlo entro un silenzio perfetto.
L'autrice:
Ilaria Mazzeo è nata a Pistoia nel 1980. Si è laureata in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione a Milano e dal 2004 vive e lavora a Roma. Due suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie 25 Racconti Emersi e Spettri del visibile del collettivo Scrittori Sommersi. Questo è il suo primo romanzo.
“La rivoluzione impossibile. Dai Campi Hobbit alla Nuova destra” Marco Tarchi
Molto si è scritto e si è parlato, nell’arco di oltre un trentennio, delle vicende che hanno coinvolto la generazione neofascista durante gli “anni di piombo” e negli anni a seguire. Avanzando le più diverse interpretazioni delle sue scelte e proponendo le più fantasiose ipotesi sulle influenze che i progetti di quel periodo avrebbero poi esercitato sugli scenari futuri nella destra italiana. Raramente sono stati ascoltati i protagonisti delle vicende di cui si discuteva. Questo libro intende colmare questo vuoto, ricostruendo il tracciato di un progetto, prima politico e poi metapolitico che ebbe inizio da piccole iniziative impertinenti come il giornale underground “La voce della fogna”, si sviluppò attraverso i Campi Hobbit ed ebbe seguito in uno scontro politico interno al Msi, per poi staccarsi e procedere autonomamente dando impulso alla cosiddetta “Nuova Destra”.
Pag. 480
Collana I Saggi di Vallecchi Editore Spa
Formato : 14,5 X 21
Confezione: Brossura
ISBN : 978-88-8427-14-88
L’autore
Politologo, Marco Tarchi è professore ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze. E’ stato considerato una delle figure eminenti della cosiddetta Nuova Destra italiana degli anni Settanta e Ottanta. Oggi, non credendo all’utilità delle categorie di Sinistra e Destra per comprendere ed interpretare i problemi dell’epoca attuale, prende parte al dibattito delle idee al di fuori di ogni schieramento politico. Tra le sue opere ricordiamo “Cinquant’anni di nostalgia. La destra italiana dopo il fascismo” (Rizzoli 1995), “Dal Msi ad An” (Il Mulino 1997), “L’Italia populista” (Il Mulino 2003), “Il fascismo. Teorie, interpretazioni, modelli” (Laterza, 2003), “Contro l’americanismo” (Laterza, 2004)
"Silenzio nel Teatro" di Sonia Simoneschi
Tela 50 x 60 di Sonia Simoneschi
Opera realizzata dall’artista su ispirazione dell’ultimo concerto che Andrea Bocelli, presidente onorario, terrà al Teatro del Silenzio di Lajatico il 25 luglio 2010 a conclusione del progetto durato 5 anni, un progetto “silenzioso” nella sua naturale bellezza per 364 giorni e che per un solo giorno all’anno si anima di uname emozioni, emozioni rappresentate nel dipinto dall’umana presenza del volto sereno di donna e dalla piuma che silenziona le scende sulle labbra, quasi a voler consacrare questo silenzio..per l’ultima volta.
Sonia Simoneschi nasce a Pontedera in Toscana dove vive e lavora.
La vena artistica, ereditata dal padre, incisore di vetro per un'azienda locale, si fa notare sin dall'età scolare, infatti si distingue per la realizzazione di un manifesto pubblicitario per la Fiera Della Civetta, e si accentua con l'insegnamento dello scultore Pucci Otello. Si dedica alla pittura ad olio, che predilige, come rifugio nei periodi di riflessione, non avendo potuto fare dell'arte la sua professione per l'imposibilità di frequentare l'accademia...il suo sogno era di poter restaurare gli affreschi nelle nostre bellissime chiese. Si unisce al gruppo artistico La Stradina negli anni ottanta, dove conosce i pittori locali e con loro si confronta artisticamente, partecipando alle manifestazioni collettive del luogo. Successivamente, dovendosi dedicare alla famiglia e alla crescita dei figli, ha poco tempo per dipingere, ma partecipa a esposizioni e corsi anche nell'ambito della scuola come genitore-artista. Un particolare evento la colpisce emozionalmente ed inizia così una introspezione profonda, evolvendosi anche nello stile, sperimentando nuove tecniche e nuove espressioni artistiche; cinema - arte in collaborazione con Armanda Bertolina,in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia come produzione e montaggio, installazione a Lorenzago Aperta 2009, partecipa al concorso YICCA 2009, è presente con alcune opere a Cascina presso l'Euro Hotel a "Impulsi di Colore" dal 12 settembre 2009 al 10 gennaio 2009, ed ha tanti progetti.................
Banner "leaderboard" 600x90
E’ un banner dalle dimensioni 600×90 pixel ed è posizionato al centro dell’header del giornale, sopra il logo.
E’ visibile dal lettore che legge qualsiasi news.
Sono disponibili solo 5 spazi
Insieme al banner viene proposto al cliente anche uno spazio su trovaincitta.it, sul quale può indirizzare il link della comunicazione pubblicitaria.
N. 2 banner "manchette" 150x90
“Manchette” sono 2 banner dalle dimensioni 150×90 pixel posizionati sull’header del giornale, 1 a sinistra ed 1 a destra del banner “leaderboard” visibili entrambi dal lettore della news.
Per un migliore feedback si consiglia di realizzare due messaggi pubblicitari diversi.
Disponibilità n. 30 spazi.
Insieme al banner viene proposto al cliente anche uno spazio su trovaincitta.it, sul quale può indirizzare il link della comunicazione pubblicitaria.
Banner "Box laterale" 175x90
Il banner “Box Laterale” è di dimensioni 175×90 pixel ed è posizionato nella home-page del giornale accanto a sinistra del logo del giornale.
Insieme al banner viene proposto al cliente anche uno spazio su trovaincitta.it, sul quale può indirizzare il link della comunicazione pubblicitaria.
Banner "quadrato" 250x250
Il “Banner quadrato” è di dimensioni250×250 pixel
E’ posizionato sulla home-page del giornale, precisamente a destra della visibilità, al fianco delle principali notizie.
Insieme al banner viene proposto al cliente anche uno spazio su trovaincitta.it, sul quale può indirizzare il link della comunicazione pubblicitaria.
Due vite
pagine 328, euro 16,
Autore: Romano Lenzi
I.S.B.N. 88-471-0385-5
Editore: Marco Del Bucchia – Viareggio
Lo stupro! Il più aberrante delitto che un uomo possa compiere nei confronti di un altro essere umano.
In “Due Vite” il lettore si troverà difronte al mostro. Ne conoscerà i sentimenti più nascosti, assisterà ai suoi travagli, ai sogni perduti, delusioni, pazzia. Ma seguirà anche l’ altra vita, quella di una ragazzina piena di sogni, che si è appena affacciata all’amore e che si sta preparando al futuro.
Due vite, così distanti eppure così vicine.
Lui, Dedo, un giovane quasi impazzito a causa di un amore sbagliato, finisce in un vortice che lo porterà sempre più in basso in una spirale dalla quale difficilmente si esce. Lei, Sara, ha un unico difetto; quello di assomigliare in maniera spaventosa ad una donna che per danaro è disposta a tutto.
Eppoi il vero protagonista della storia: il destino. E’ lui che manovra, sceglie e decide.
In una Viareggio che si appresta a celebrare la festa dell’anno, due vite, per qualità distanti anni luce, s’incontrano ed in pochi attimi di un maledetto giorno di Carnevale, la loro esistenza viene stravolta. Dedo, ormai segnato nel fisico e nella mente dal dolore di un vecchio tradimento, vive ai margini della società; Sara non sa chi sia Dedo, non lo conosce ma lo odierà per tutta la vita, per averle riservato il peggiore degli affronti.
Poi la scena cambia e gli attori si riappropriano della loro esistenza. Di nuovo in mondi così distanti e pure così vicini. E di nuovo il destino che pretende di essere ancora protagonista, esigendo inesorabilmente un nuovo incontro.
Il vecchio “Guerriero e l’Odalisca” sono di fronte, si guardano e in un silenzio rotto solo da un fastidioso ronzio, si sfiorano. “Perché vuol parlarmi questo sconosciuto?” Lui è l’unico a sapere. Anche se…
Ma poi, un mostro è sempre un mostro?
L'AUTORE
Romano Lenzi
Nasce a Livorno e dopo un’attività lavorativa esordisce in campo letterario nel 2002 con “Piccole storie di uomini” (ed. L’informazione). Successivamente partecipa a diversi concorsi nazionali, ricevendo significativi riconoscimenti.
Nel 2005 esce “Effetto Venezia” (Statale 11 editrice); thriller ambientato nella città di Livorno, che prende spunto dalla famosa manifestazione estiva.
Nel novembre del 2007 si presenta con il nuovo romanzo “Koala”, della stessa “Statale 11 editrice”, con il quale si pone all’attenzione di un pubblico più vasto.
Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in antologie anche a carattere nazionale, e nel Marzo del 2008, un suo racconto, “Falò”, è inserito nell’antologia “Crepa - Livorno in 16 noir”, (ed. Erasmo). Altri racconti, fra i quali “Il Comandante”, “L’ Abito bianco troppo stretto”, “La rossa pozzanghera” sono stati pubblicati su riviste on-line.
Nel corso del 2009 si trasferisce con la famiglia a Perugia e nel novembre è uscito il nuovo romanzo, “Due vite” (Marco del Bucchia Editore)
Le avventure di Orsotto Potto
di Giorgio La Porta
Libro NARRATIVA 82 pagine
Copertina Morbida – Formato 15×23 – bianco e nero
Quando iniziai a scrivere la storia di Potto, lo feci innanzitutto per un motivo in particolare. Ero alla soglia del mio 30° compleanno e facendo un breve punto della situazione, mi accorsi che nella mia vita avevo realizzato tanti piccoli sogni.
Decisi che era ora di finirla con la ricerca disperata di un qualcosa di introvabile, per dedicarmi ad apprezzare quelle piccole cose quotidiane che già facevano parte della mia vita: la schiumetta di un cappuccino preso la mattina con mio padre, un cioccolatino nel tardo pomeriggio quando fuori inizia a far buio, una passeggiata in centro di notte quando albeggia e la città ancora dorme.
L’incontro con il piccolo Giacomo nelle corsie di un ospedale mi ha portato a scrivere una storia appositamente per bambini che vivono la difficoltà di un ricovero ospedaliero.
Ben presto, però, mi sono accorto che questa storia non era solo per loro…
Anni incendiari. 1909 – 1919 : il decennio che sconvolse l’arte e il pensiero, la storia e la vita.
Per i tipi di Vallecchi, nella nuova collana I Saggi, “Anni incendiari. 1909-1919 : il decennio che sconvolse l’arte e il pensiero, la storia e la vita.” a cura di Marcello Veneziani pagg. 214
Il primo decennio del Novecento fu un periodo particolarmente ricco di creatività per l’Europa intera, sull’onda entusiasta della modernità, un “incendio” sconvolse l’arte e la letteratura, il pensiero e le ideologie. L’epicentro di questo terremoto artistico fu l’Italia che, con le città di Firenze e Milano e con personalità come Soffici, Marinetti, d’Annunzio e molti altri, conobbe un periodo di irresistibile rinnovamento.
Il “fuoco” del Futurismo si fece strada attraverso l’arte, la guerra, il fascismo, in tutto il mondo, fino al ritorno di un ordine che non sarebbe più stato quello iniziale. L’autore ci introduce in quel clima attraverso il saggio “La gioventù bruciante” che apre la strada a pagine indimenticabili, “scritti di fuoco”, un’antologia di brani scelti dagli “incendiari” per eccellenza, quali furono Palazzeschi, Marinetti, Papini, Soffici, Gentile, Mussolini, Corradini, Olivetti, Michelstaedter, Boccioni, Prezzolini, D’Annunzio.
Intro Video
Consiste in una intro al sito realizzata, per le connessioni broadband, mediante un video cliccabile.
Per le connessioni narrowband viene erogata una Intro tradizionale secondo le specifiche del paragrafo precedente.
Le dimensioni con cui viene erogata possono differire per i diversi siti.
La durata del video deve essere di max 10”.
Devono essere consegnati i seguenti materiali:
1. tutte le creatività previste secondo le specifiche della Intro del paragrafo precedente
2. filmato in formato digitale: dimensione raccomandata 700x500 o maggiore, durata massima 10 secondi, in uno seguenti formati (con altri formati come mpeg non viene garantito il livello di qualita’):
Quicktime (.mov)
Windows Media Video (.wmv)
Audio Video Interleave (.avi)
Movie Pictures Experts Group - Layer 4 (.mp4)
3. url di destinazione
Intro
L’intro può considerarsi un caso particolare di interstitial: viene infatti visualizzato quando un utente si collega alla home page del sito ospitante.
E’ realizzato esclusivamente in formato movie flash.
Le specifiche tecniche sono le seguenti:
Il filmato non deve avere nessuna area cliccabile (nessun bottone e nessuna azione con clickTag.
Il filmato è accompagnato sulla pagina html da un'area cliccabile di "skip intro" che redirige direttamente alla homepage del sito ospitante e che non è a cura del cliente ma dell'editore.
La durata del filmato non deve superare gli 10 secondi.
Al termine della esecuzione dei 10 secondi di filmato, sull'ultimo frame vanno inseriti i seguenti comandi actionscript:
getURL ("javascript:jump();");
stop();
jump() è una funzione javascript attualmente a carico dell'editore per il lancio della pagina di destinazione.
La intro deve essere accompagnata da un box 160x90 da inserire sulla home page del sito ospitante.
Per l'intro è consentito l'inserimento di audio solo secondo le specifiche
Per il formato intro è obbligatorio fornire i sorgenti .fla ed i font eventualmente utilizzati.
Per il formato intro vale la seguente tabella riassuntiva:
Dimensioni-Formato Peso massimo
550x400 50kb
Se si tratta di una creativita’ co-branded cliente-editore, in cui cioè la creativita’ viene realizzata dall’editore sulla base del materiale fornito e in accordo col cliente, le specifiche tecniche possono differenziare da quanto esposto in questo paragrafo.
Interstitial video
Consiste in un Interstitial realizzato, per le connessioni broadband, mediante un video.
Per le connessioni narrowband viene erogata una creatività in flash.
L’Interstitial video e’ cliccabile. La durata del video deve essere di max 7”.
Devono essere consegnati i seguenti materiali:
1. filmato in formato digitale: dimensione raccomandata 700x500 o maggiore, durata massima 7 secondi, in uno seguenti formati (con altri formati come mpeg non viene garantito il livello di qualita’):
Quicktime (.mov)
Windows Media Video (.wmv)
Audio Video Interleave (.avi)
Movie Pictures Experts Group - Layer 4 (.mp4)
2. url di destinazione
3. creatività in flash massimo 700x500 peso massimo 30 kb. E’ obbligatorio fornire anche i sorgenti (.fla) e gli eventuali font utilizzati.
4. immagine di backup gif/jpg massimo 30kb.
Overlay
Il formato overlay è costituito da un’animazione Flash che compare fluttuando al di sopra della pagina del sito e permane per 7 secondi.
L'overlay è particolarmente impattante sia perché in grado di attirare l'attenzione dell'utente con la sua comparsa, sia perché offre una maggiore libertà alla creatività. E' possibile realizzare creatività con utilizzo di effetti sonori.
L'overlay viene proposto con limite di frequenza.
Può essere solo in formato movie flash. L’overlay non deve sovrapporsi alle altre posizioni pubblicitarie, quali banner, e sponsor. Verrà posizionato in modo tale da non determinare interferenze.
Pop-under
Il pop-under è una finestra contenente un messaggio pubblicitario che compare al di sotto del sito.
A differenza del pop-up è un formato meno invasivo che viene visualizzato dall'utente solo alla chiusura del browser con cui sta navigando.
E' dotato di un forte impatto visivo grazie alle sue amplissime dimensioni di 550x550 px in grado di coprire grande parte del monitor dell'utente. Viene proposto con limite di frequenza.
Può essere sia in formato gif/jpg, in formato movie flash, in formato html+gif.
Gente di Mumbai
Gente di Mumbai
Autrice: Munmun Ghosh
Traduzione di Emanuela Bottaru
Intermezzi Editore, 2009
p. 244, 14,90 €
Gente di Mumbai è un romanzo corale ambientato nella megalopoli indiana.
La narrazione avviene attraverso le voci degli stessi personaggi che si alternano ad ogni capitolo, costruendo così un intreccio originale e coinvolgente.
I protagonisti sono immigrati e pendolari di Mumbai.
Le loro voci accompagnano il lettore direttamente nelle loro vite quotidiane, dentro le loro case, nei loro luoghi di lavoro e soprattutto sui treni locali per pendolari, sui quali ogni giorno devono lottare per il loro spazio vitale, in una città sovraffollata, e continuamente in crescita.
Le impronte degli antichi abitatori dell'Isola d'Elba "Dalla Preistoria agli Etruschi"
Dati 80 p., ill. a colori contiene CD ROM
Formato cm. 15×21
Copertina a colori in cartoncino
Edizioni: GIANNI IUCULANO EDITORE
Collana ARGOMENTI DI ARCHEOLOGIA
ISBN 8870726541
Il volume, prima pubblicazione di una trilogia, gli altri saranno pubblicati prossimamente, partendo dalla preistoria elbana, ripercorre le tappe dell’appropriazione da parte degli antichi abitatori dell’isola delle tecniche di lavorazione dei metalli. Un progresso che è emblema dello sviluppo di una civiltà che ha plasmato su di sé storia, cultura e tradizioni dell’Elba.
Dal Neolitico all’età del bronzo e del ferro, dai Villanoviani agli Etruschi, un excursus storico-documentario che abbraccia secoli di storia, mirabilmente ricostruiti grazie all’instancabile opera dell’autore Gino Brambilla, adattata all’edizione da Giancarlo Butti.
L’opera, ampiamente corredata di immagini, è un agevole strumento di approccio alla cognizione dell’alto grado di specializzazione a cui questi popoli erano giunti, rendendoli in tal modo più vicini a noi.
Le origini, la metallurgia, le necropoli, le miniere, le fortezze d’altura, il commercio, i trasporti e l’artigianato sono solo alcuni degli aspetti che costituiscono un testo che trascende la narrativa per farsi pura storia.
Buono come il pane
50 ricette per sfruttare e gustare il pane avanzato
Autore e/o Curatore: Sergio Gatteschi
Formato: 11,8 x 15,8
Pagine: 64
Data di uscita: novembre 2003
Un volumetto che dimostra nella pratica come sia possibile migliorare gli stili di vita risparmiando beni preziosi quali appunto il pane, semplicemente godendone, nel nostro caso mettendo a frutto tradizioni secolari e preziose innovazioni.
Esso è infatti una raccolta di consigli e ricette su come si può riutilizzare il pane avanzato, ricavandone nutrimento e godimento: un espediente che farà bene al corpo, allanima...e anche al bilancio familiare.
Le ricette vengono dalle tradizioni e dalle innovazioni culinarie di conoscenza dellautore; molte hanno già avuto varie codificazioni in diversi e famosi libri di cucina (in particolare nei preziosi volumi di Pellegrino Artusi, di Leo Codacci e di Paolo Petroni); altre sono di amici o parenti dello stesso autore, altre ancora da lui sperimentate e variate di persona.
Il lungo elenco contiene classici toscani come i crostini di fegatini e milza, la ribollita, la panzanella e la zuppa di cipolle, ai quali si affiancano preparazioni ormai divenute un patrimonio nazionale, come la bruschetta o la mozzarella in carozza, fino a specialità regionali quali i canederli, il pancotto di Pavia e la turta de papina, di origine lombarda.
Pummarò
50 ricette con il pomodoro
Dopo Liscio come l’olio, i Quaderni del mangiar sano si dedicano a un altro pilastro della dieta mediterranea, ingrediente insostituibile di tanti gustosissimi piatti per tutte le stagioni.
Autore : Elisabetta Piazzesi
Formato: 11,8 X 15,8
Pagine: 64
Data di uscita: Giugno 2008
Se pensiamo a cosa mangiamo ogni giorno, sembra incredibile che fino a circa duecento anni fa il pomodoro quasi non comparisse sulle tavole dei nostri antenati, e che la pasta per esempio, consumata fin dal Medioevo, non fosse condita con la sua appetitosissima e brillante salsa rossa, oggi irrinunciabile per tutti gli italiani.
Ma è andata proprio così: importato dalle Americhe insieme alle “cugine” patata e melanzana, anch’esse appartenenti alla famiglia delle Solanacee, fu come quelle tenuto a lungo lontano dagli orti e dai fornelli e usato piuttosto come pianta ornamentale, fino a quando, agli inizi dell’Ottocento – grazie alla propaganda di un grande cuoco partenopeo – cominciò pian piano a fare il suo ingresso in cucina.
E fu il trionfo: non solo ne godettero spaghetti e maccheroni, ma poté finalmente esser sfornata la prima pizza margherita della storia, preparata appositamente dal suo inventore per la regina di Savoia.
Che l’episodio sia realmente accaduto o che sia solo una bella favola moderna, resta il fatto che la strepitosa ruota «ca’ pummarola ’n coppa» ha varcato da tempo i confini italiani ed è oggi uno dei cibi più consumati in assoluto, tanto che a rifletterci verrebbe da dire: che mondo sarebbe senza il pomodoro?
Le 50 ricette qui proposte ci insegnano a condirlo e a cucinarlo con fantasia, per rinnovare tutti i giorni il suo squisito sapore. .
Dove osano le api
50 ricette con il miele
Autore : Maria Salemi
Formato: 11,8X15,8
Pagine: 64
Data di uscita: novembre 2008
E’ dedicato al miele l’ultimo titolo in libreria della collana di ricettari “I quaderni del mangiar sano” pubblicata da Vallecchi dal titolo “Dove osano le api” 50 ricette con il miele di Maria Salemi ( pp.64, euro 5,50). Si sa: a volte ritornano, e in questo caso è davvero una buona notizia.
Dopo secoli di oblio, da qualche tempo il miele è tornato nelle nostre cucine e sempre più spesso viene sostituito allo zucchero, proprio il medesimo dolcificante che lo soppiantò all’inizio del Cinquecento, facendone man mano dimenticare il sapore. Considerato dai Greci il cibo degli dei e tanto amato dai nostri antenati che ai tempi di Roma dovevano perfino importarlo, il miele non è mai stato un semplice edulcorante quanto piuttosto un toccasana: a volte farmaco e altre afrodisiaco, disinfettante ed emolliente, è un vero e proprio ricostituente naturale.
Se è vero che per Ottaviano Augusto fosse il segreto della longevità e per quanto oggi si faccia attenzione a non considerarlo una panacea, è fuor di dubbio che il miele sia realmente un alimento adatto a tutti, dai bambini alle persone anziane, dagli sportivi ai sedentari, facilmente assimilabile e altamente nutritivo. Pensare però, con un po’ di tristezza, che l’unico modo per gustarlo sia sulla fetta di pane mattutina è un errore: col miele infatti stanno benissimo anche i sapori decisi del formaggio stagionato o del pesce affumicato, e perfino quelli inconsueti della faraona, del farro e del cavolo rosso. Ma come si fa a liberare la fantasia armati di un semplice vasetto? Per cominciare basterà affidarsi alle 50 strabilianti ricette contenute in questo libro: c’è da prenderci davvero gusto!
L’autore Autrice di numerosi saggi sulla storia della cucina e la cultura del cibo, Maria Salemi ha uno stile così piacevole che le sue ricette si possono gustare anche solo attraverso la lettura. La sua conclamata esperienza ne ha fatto una dei consulenti italiani più richiesti in occasione di manifestazioni storiche a carattere gastronomico.
Questo è il suo primo titolo per i Quaderni del mangiar sano. .
Capperi!
Autore Paolo Piazzesi
Formato: 11,8X15,8
Pagine: 64
Data di uscita: Ottobre 2008
Questa volta Paolo Piazzesi si confronta con un ingrediente generalmente considerato un mero complemento, quasi una semplice guarnizione; ma grazie alla sua prodigiosa creatività i capperi e i cucunci assumono un ruolo se non da protagonisti, almeno da valenti comprimari di salse e creme, antipasti e stuzzichini, primi piatti, carni, pesce, uova e verdure.
La fioritura di questa pianta ricadente è tra maggio e giugno e permane per tutta l’estate, i capperi sono gemme o bottoni floreali non ancora aperti, mentre i cucunci sono i frutti, verdi capsule affusolate.
I luoghi d’elezione per la coltivazione del cappero sono le Isole Eolie e Pantelleria dove la cultivar Nocellara gode di certificazione Igp. La raccolta avviene prima del levar del sole tra fine maggio e primi di agosto. Dopo la raccolta i capperi vengono lasciati riposare per un paio di giorni e poi sistemati nei panari a strati alternati di sale marino, dopo una settimana, rimescolati di tanto in tanto, vengono scolati e rimessi sotto sale fresco, l’operazione viene ripetuta per una terza volta e poi i capperi vengono divisi secondo il calibro e conservati sott’olio, sott’aceto o sotto sale. Un procedimento necessario per eliminare il gusto amarognolo del cappero appena colto. Ricco di proprietà aromatiche e medicinali: il cappero è stimolate dell’appetito ma anche ottimo digestivo e favorisce la circolazione.
Amati dalla cucina mediterranea i capperi si sono affermati anche sulle tavole di tutto il mondo e non stupisce trovarli dalla Scandinavia al Cile.
Tra le ricette facili e a portata di tutte le cuoche proposte da Paolo Piazzesi: i velocissimi “Spaghetti allo strapuntino”, le “Cotolette Prater”, l’ “Insalata di rinforzo”, piatto tradizionale campano per la vigilia di Natale.
Lo zucchino d'oro
50 ricette con il fior fiore dell’orto
Autore e/o Curatore: Loredana Limone
Formato: 11,8 x 15,8
Pagine: 64
Data di uscita: Aprile 2008
Povera ma bella. La zucchina ha poche calorie e un fiore giallo che sembra una corona: i «Quaderni del mangiar sano» la proclamano “reginetta dell’orto”.Tra le moltissime piante che “si possono mangiare”, quella della zucchina è senza dubbio la più generosa, perché sia i frutti che i fiori sono gustosissimi e assai versatili in cucina. Parente stretta della zucca gialla, anche la Cucurbita pepo è arrivata in Europa dalle lontane Americhe, e fin da subito ha cominciato a farsi apprezzare per le sue numerose qualità, non solo gastronomiche: notevoli proprietà antinfiammatorie, diuretiche e blandamente lassative la rendono infatti adatta all’alimentazione di tutti, e soprattutto a quella di bambini, anziani e convalescenti. Ricca d’acqua ma priva di grassi, la zucchina è quindi l’alleata ideale per ogni dieta ipocalorica in cui si voglia tener conto in ugual misura di gusto e salute. Fiori di zucca e zucchine si prestano davvero a ogni tipo di preparazione e a ogni metodo di cottura e delicati antipasti, gustosi primi e ricchi secondi li avranno sempre come protagonisti, in frittura o brasati, farciti e perfino in insalata. Sì, perché il fantastico ortaggio, se freschissimo e tenero, è ottimo anche crudo o addirittura dolce, quando il suo delicato sapore è accompagnato da quello deciso di cioccolato e frutta secca. Fuori dal piatto, la zucchina si rivela un’ottima base per maschere emollienti e reidratanti, mostrandosi così un autentico toccasana... a tuttotondo!
Fuori dal Guscio
50 ricette con la frutta secca
Non solo snack: con il nuovo quaderno del mangiar sano noci e nocciole rotoleranno in ogni piatto, prugne e pistacchi coloreranno tutti i menù. Anche dopo il Natale…
Autore : Paolo Piazzesi
Formato : 11,8×15,8
Pagine : 64
Uscita : Novembre 2007
Di frutta secca si parla soprattutto durante le feste natalizie, quando vassoi ricolmi di datteri e noci arrivano in tavola insieme al panettone, e durante l’anno ce la ricorda il barman all’ora dell’aperitivo, se gentilmente posa sul banco la ciotolina delle arachidi o – più di rado – quella dei pistacchi.
Ma i carnosi e croccanti frutti «a guscio» – insieme alla varietà «essiccata» di albicocche, fichi e uvetta – meriterebbero di esser mangiati più spesso: ricchi di proteine, vitamine e sali minerali, costituiscono un vero e proprio alimento, adatto agli sportivi e alle donne in gravidanza, e sono anche un validissimo “rompidigiuno” in alternativa a biscotti o merendine.
D’altra parte, il gusto di questi piccoli tesori gastronomici non è secondo alle loro qualità nutrizionali e con la frutta secca si può davvero creare, dall’antipasto al dolce, un insolito e profumatissimo menù.
Preziosa alleata dei moderni chef, il suo consumo ha però origini antichissime, arricchite nei secoli da aneddoti o leggende, come quella che vuole la noce il frutto preferito dalle streghe o la mandorla un efficace rimedio contro l’ubriachezza.
L’Italia, sebbene non sia tra i maggiori produttori mondiali di nessuna delle sue varietà, vanta prodotti di qualità eccellente e indiscussa fama, come la noce di Sorrento, la nocciola delle Langhe e il pistacchio di Bronte.
Largo ai piccoli dunque: nei primi, nei secondi e nei dolci, a Natale e a ferragosto!
Vetrina su trovaincitta.it e su Italynews.it
Un anno di visibilità per 550,00 euro con banner pubblicato a scelta su www.pisa.italynews.it – www.versilia.italynews.it – www.livorno.italynews.it
La "vetrina on-line" è uno spazio, pubblicato su trovaincitta.it, messo a disposizione del cliente, che lo può aggiornare autonomamente ed in tempo reale attraverso l'accesso ad un'area riservata, per comunicare informazioni commerciali sull'attività svolta, sui prodotti trattati oppure i servizi offerti.
In pratica si tratta di un "mini sito" perchè oltre alla pagina principale sono a disposizione anche:
- galleria fotografica
- n. 1 pagina personalizzabile
Cosa è trovaincitta.it
Trovaincitta.it è il portale nel quale l’utente “trova” informazioni della sua città o zona: dal negozio sotto casa, a quello che sta praticando sconti e promozioni, alle notizie di quanto è accaduto, agli eventi che sono organizzati, ma anche annunci, immagini e video.
Trovaincitta.it è un portale nel quale costruire una “vetrina” dei propri prodotti e servizi conviene perchè riceve nuovi visitatori dal link relativo alla pubblicità on-line effettuata su ItalyNews.it
Interstitial
5.000 impression a 20 euro
Il prodotto pubblicitario prevede la pubblicazione di un interstitial programmato per 8 secondi al momento dell'apertura di ItalyNews.it.
L'elemento grafico è a cura del cliente e deve indirizzare ad una pagina o sito web del cliente.
Non si accettano pubblicità che indirizzano a: siti web per adulti, scommesse, siti web politici, siti web che non rispetano le normale regole del netiquette.
Come un carciofo
Autore e/o Curatore: Gian Luigi Corinto/ Felice La Rocca
Formato: 11,8X15,8
Pagine: 64
Data di uscita: marzo 2005
Il carciofo, Cynara scolimus, è una delle più utili e salutari piante mediterranee, famosa per l’uso culinario e già nota agli Etruschi per le importanti proprietà terapeutiche.
Appartiene alla famiglie delle Composite, come la comune margherita e il girasole. Oltre a vitamine, sali minerali, molte fibre e pochi zuccheri, il carciofo contiene principi farmacologicamente attivi come la Cinarina, contenuta soprattutto nelle foglie del capolino che è poi la parte della pianta che si usa più spesso in cucina. Ricco di proprietà medicinali, come quella di aumentare moltissimo il flusso biliare, migliorare la digestione, tenere a bada i livelli del colesterolo e dei trigliceridi, è disponibile in diverse varietà.
Conviene sempre acquistare il carciofo come ortaggio fresco nel periodo maggio-luglio. I consumatori si possono sbizzarrire nella scelta, trovando capolini di ogni tipo, allungati e spinosi di colore violetto, oppure di colore verde a forma globosa ma senza spine.
La facilità di scelta è favorita dalla vasta gamma delle varietà coltivate (cultivar) che si trovano in Italia. Le ricette riportate dagli autori, tratte prevalentemente dalla tradizione culinaria regionale, tra cui alcune raccolte dalla viva voce di anziane massaie, per la loro semplicità non presentano particolari difficoltà di realizzazione tanto da poter essere preparate da chiunque abbia una minima praticità con i fornelli.
Dai carciofi in tegame, con branzino e patate, con guanciale alla romanesca, in capesante con salsa di vino, ripieni in tutti i modi, oppure con spaghetti, tagliatelle e riso, o in semplice frittata, sino ad arrivare a preziosi amari e decotti.
Chi più ne ha, più ne metta…
"Facciamo finta che sia per sempre" di Ilaria Giannini
Intermezzi, 2009
120 p.
Nicole è ossessionata dal proprio passato. Martina è innamorata di un’amica. Stefano è uno psicologo affetto da manie di grandezza. Paolo è morto in uno strano incidente stradale.
Quattro grandi amori, quattro solitudini che cercano disperatamente di farsi compagnia. Quattro anime che si sfiorano senza incontrarsi davvero, nella malinconica bellezza dell’entroterra della Versilia, alla ricerca di qualcosa che dia un senso alle loro vite.
Nicole ha trent’anni, insegna storia al liceo classico di Pisa e non ha mai dimenticato il suo primo amore, scomparso tragicamente. Martina studia all’università ed è innamorata di Nicole. Stefano è lo psicologo di Martina e si serve della sua paziente per rivedere Nicole, con cui aveva vissuto una storia intensa a vent’anni. Paolo è il primo amore di Nicole, morto in un incidente stradale che “assomigliava troppo ad un suicidio per farsene una ragione”.
Le loro storie si intrecciano lungo dieci anni di vita. Dalla Versilia a Pisa, dal Lago di Massaciuccoli a Lucca il romanzo ci conduce in angoli sperduti, fatti di natura, acqua e silenzio.
Le loro voci ci raccontano in prima persona l’amore, la passione, il rimpianto, le incomprensioni in un gioco crudele da cui nessuno esce vincitore.
Ad unirli tutti è Nicole, prima adolescente, poi ragazza, infine donna. Nicole è egoista perché fragile, sfuggente perché ferita. Nicole è sola con il ricordo di una felicità svanita troppo presto, prigioniera della sua devozione al mito del vero amore.
L'oro di Dongo
Iuculano Editore
E’ la storia di due uomini-soldato: l’uno repubblichino, l’altro inquadrato nell’esercito regolare, il primo originario di Como, il secondo dell’Elba.
Si scopriranno protagonisti di eventi che hanno scritto la storia contemporanea d’Italia: il passaggio della fine della dittatura alla nascita della Repubblica. Il romanzo, infatti, abbraccia il periodo compreso tra l’8 settembre 1943, la fine della guerra e oltre.
In mezzo ci sono la deportazione in campi di concentramento in Germania e Italia, i bombardamenti aerei sulle città, la guerra civile, le foibe ma soprattutto c’è il mistero che avvolge il “tesoro della Repubblica Sociale di Salò” trasportato dalla colonna di gerarchi fascisti fermata da un gruppo di partigiani a Dongo.
C’è chi ha visto, chi ha sentito qualche ammissione sussurrata a mezza voce, ma ha taciuto forse per opportunismo, finché i due si ritroveranno, in tempo di pace, all’Isola d’Elba.
E' qui che faranno il bilancio delle loro esistenze e tireranno le somme delle loro vite.
L'Isola del Diavolo
E’ la cronaca dall’isola carcere più grande d’Italia, l’isola di Pianosa
E' la cronaca dall'isola carcere più grande d'Italia, l'isola di Pianosa,
all'epoca in cui esisteva su questo tratto di terra in mezzo al Tirreno il
supercarcere destinato ad accogliere detenuti politici prima e da detenuti
appartenenti a famiglie mafiose poi;
L'assedio di Portoferraio
Iuculano editore, Pavia
Dati 144 p., ill. a colori e in B/N
Formato cm. 17×24
Copertina a colori in cartoncino con alette
Tre importanti contributi alla ricostruzione di un avvenimento di grande
importanza nella storia dell'isola. L'assedio di Portoferraio del 1801-02
rappresenta uno snodo fondamentale nel passaggio dall'Elba di Ancien
Règime, all'unità territoriale e istituzionale nell'ambito della Rèpublique prima e dell'Empire poi.
Mentre il resto della Toscana andava a
costituire l'effimero Regno d'Etruria, solo l'Elba finalmente unita nella
sua identità insulare, diventava territorio metropolitano, prima di
Napoleone da primo console e poi da imperatore.
La coltivazione di queste memorie di unità e addirittura di sovranità dell'Elba rappresenta un patrimonio essenziale alla costruzione di una nuova forma di governo del territorio.
Completano il volume le immagini a colori della rievocazione storica avvenuta a Portoferraio nel 2002.
L'ira degli Dei
L’ira degli Dei”, Iuculano Editore, Pavia
Dati 166 p.
Formato cm. 15×21 Anno 2002
Collana NAUTILUS
ISBN 88-7072-645-2
Dieci racconti, dieci "piccole" storie incapsulate, incasellate come tanti
minuscoli cammei in un ampio periodo che và dal Medioevo ai giorni nostri, il cui filo conduttore è sempre lo stesso: l’Elba e le sue principali
isole dell’arcipelago al quale essa appartiene.
Lo spirito però che
unisce questi episodi è unico: la molteplicità di essere, oggi, Isolani.
Tanti protagonisti, ma un solo filo conduttore che, come quello di Arianna, raggruppa ed attira a se questi piccoli frammenti di vita, ispirati da storie tramandate oralmente da vecchi indigeni isolani.
Il sapore della Terra
Storia di un nucleo familiare all’Isola d’Elba
